Dal libro “Gli interrogativi della vita” – Capitolo 3 – ORIGINE DELL’UNIVERSO

 

Cause ed Effetti

Secondo la modesta opinione degli autori di questa pagine, l’unico modo a nostra disposizione per arrivare a conoscere il quando e il come l’Universo è iniziato ad esistere, è quello di studiarlo e analizzarlo oggettivamente, ragionando secondo logica, obbiettività e razionalità, cercando la causa o le cause che hanno provocato o che potevano provocare la sua esistenza.

Questo è certamente il metodo più scientifico e razionale di cui l’uomo possa servirsi per ottenere risultati oggettivi e veritieri. Infatti, anche l’Universo, come tutte le altre realtà naturali che esistono, deve obbligatoriamente avere una causa che ha causato la sua esistenza. Sia dalle esperienze della vita quotidiana e sia dalla scienza sperimentale, apprendiamo che in natura ogni cosa è sia «causa» che «effetto», poiché ogni cosa è un effetto provocato da una causa e ogni cosa è un causa che provoca un effetto. (Scusate il bisticcio di parole, ma è necessario per esprimere con chiarezza questo concetto).Inoltre sappiamo che la causa non può essere inferiore all’effetto che produce e viceversa; una determinata causa non può produrre un effetto superiore alle sue potenzialità. Perciò, un determinato effetto, può essere prodotto soltanto da una causa che ha la potenzialità per produrre tale effetto; non da una causa che non le ha. Ad esempio: un peso di cinquanta chilogrammi, può essere sollevato da un uomo adulto ma non da un bambino.

Quindi, conoscendo l’effetto che ha prodotto una determinata causa, si può sia risalire ad essa e sia risalire a qual’era la sua potenzialità, e viceversa.

Questo è il principio detto: di causa-effetto, e sta alla base sia di tutto ciò che accade in natura e sia di tutti gli esperimenti scientifici di laboratorio. Ogni causa ha il suo effetto e ogni effetto ha la causa che l’ha causato. In natura, tutto avviene secondo questo principio fisico fondamentale.

L’Universo naturale che è sotto i nostri occhi, è il risultato di un’infinita e un’inimmaginabile concatenazione inestricabile di cause ed effetti interconnessi tra loro. Ragnatela infinita di concatenazione, avviata da una «Causa Prima», la prima in assoluto, la quale è la vera causa che ha causato l’esistenza dell’Universo.

Un esempio semplicissimo che illustra in modo elementare questo concetto è questo: immaginiamo una persona che, su un ampissimo spazio pianeggiante, costruisce un enorme labirinto mettendo in fila indiana e a distanza adeguata, come nel gioco del domino, migliaia di tasselli di legno, e immaginiamo che alla fine essa provochi la caduta del primo tassello facendo in modo che esso cada sul secondo, questi sul terzo, … e così via uno dopo l’altro fino all’ultimo. Accadrebbe che, sebbene questa persona ha causato direttamente soltanto la caduta del primo tassello, ha indirettamente causato anche la caduta di tutti gli altri. Se non ci fosse stata quella sua prima azione, nessuno dei tasselli sarebbe caduto.

Domanda: come si può fare per capire qual è la «Causa Prima» che ha provocato l’esistenza dell’Universo?

Risposta: lo si può fare regredendo all’indietro di effetto in causa e viceversa, con rigorosa scientificità. Vale a dire: partendo dalla condizione odierna dell’Universo, analizzarlo scientificamente retrocedendo all’indietro di effetto in causa, per trovare la causa che ha causato ogni singolo evento naturale, fino ad arrivare alla prima causa in assoluto, quella che ha causato l’inizio della catena di cause ed effetti che ha prodotto l’Universo odierno.

Infatti, seguendo la ferrea logica di questo principio fondamentale della fisica naturale, procedendo a ritroso di effetto in causa, possiamo trovare la causa che ha causato qualunque avvenimento naturale e la causa che ha causato l’esistenza di qualunque realtà naturale esistente; nonché ricostruire l’intera storia dell’Universo e l’intera ragnatele di cause ed effetti che l’ha generato. Se avessimo il tempo sufficiente per farlo e le conoscenze, le capacità e i mezzi adatti, potremmo arrivare fino a tempi lontani miliardi e miliardi di anni, fino a giungere alla prima causa in assoluto. «Causa prima assoluta» che può essere soltanto una causa che non è l’effetto di un’altra causa; cioè: una «causa incausata», una realtà alla cui origine non c’è una causa che ne ha causato l’esistenza. Infatti, soltanto se ammettiamo l’esistenza di una «causa prima» che a sua volta non è l’effetto di un’altra causa, possiamo giungere al punto dove tutto è iniziato. Vale a dire, al punto dove è iniziata la catena di cause ed effetti che ha prodotto il risultato finale: l’Universo che conosciamo oggi. Se non esiste un primo effetto senza una causa, cioè, una «causa incausata», non è possibile spiegare scientificamente e razionalmente come ha avuto inizio la prima causa che ha fatto partire la reazione a catena di cause ed effetti che ha prodotto l’Universo che è sotto i nostri occhi.

Pertanto, soltanto ammettendo l’esistenza di un “Qualcosa” la cui esistenza non è stata causata da un’altra causa, possiamo conoscere la vera causa che ha causato l’esistenza dell’Universo.

Questo concetto di causa-effetto è importante capirlo bene e ricordarlo, perché è la base essenziale per capire realmente come è nato l’Universo e la vita. Esso è anche alla base di tutto ciò che diremo su questi argomenti nelle prossime pagine e nei prossimi capitoli.

Adesso passiamo all’analisi dei fatti e degli elementi oggettivi che ci consentono di capire come è iniziato ad esistere l’Universo.

(Pietro Tullo, “Gli interrogativi della vita”, pp. 88 – 90)

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